Gorizia: visioni di confine


Gorizia, uno dei miei posti del cuore, quelli dove arrivi e  ti sembra di stare a casa.
Una cittadina non molto grande, segnata da guerre e da cultura.
Gorizia località di frontiera con un identità doppia dove passeggiando può capitare di udire parole italiane, slave o austriache, e dove i profili della gente ti fa capire che lì, di gente ce n'è stata tanta e diversa.
Vi voglio far fare un piccolo tour in giro per la città, portarvi in quei luoghi simbolo di tanta storia.



 Piazza della Transalpina   é forse il simbolo della doppia identità di questa città. 
Una piazza che nel 47 fu divisa a metà da un muro di calcestruzzo e dove molti goriziani vennero divisi dalle proprie famiglie. 
Il 1° maggio 2004, con l'entrata della Slovenia nell'Unione Europea questo muro venne abbattuto e la città venne riunificata. Ad oggi è ancora possibile vedere i segni di questa divisione grazie a dei ceppi lapidari e alla targa posizionata a terra che segna il passaggio del confine.





Il castello. Dall'alto del colle domina sulla città e specialmente su Piazza della Vittoria. 
Eretto nel XII sec cambiò forma di continuo fino alla ricostruzione del 1938 in seguito alla prima guerra mondiale che lo rase quasi al suolo.
Testimonianza del periodo medievale é possibile visitarne l'interno e girare per le varie stanze che ospitano arredi e armamenti d'epoca e salire verso i ballatoi da dove si possono ammirare i dintorni della cittadina.





Piazza della Vittoria. simbolo della piazza la chiesa di Sant'Ignazio, chiaro esempio di barocco goriziano che richiama con le sue cupole a cipolla  i fasti asburgici. Qui guardandosi in giro noterete molti edifici di fattura austriaca.
E' il salotto della città, luogo ideale dove fermarsi a prendere un caffè e guardare il via vai di turisti e curiosi.



Via Rastello. l'ho lasciata per  ultima perché è una vietta che racchiude un sacco di tesori.
E' la strada più antica di Gorizia il cui nome deriva da rastrello perché qui nel Medioevo c'era un cancello di tale fattura che alla sera separava la cittadella dalla campagna.
Questa via era il cuore commerciale della città e tutt'ora si possono osservare negozi, botteghe artigianali e osterie.
Da qualche anno la via è rinata grazie ad alcuni eventi durante i quali alcune botteghe vengono trasformate in locali dove poter degustare i vini locali del Collio, assistere a piccoli concerti o djset e mostre d'arte  o fotografia.
le tre botteghe più importanti sono l'Ex- ferramenta Krainer, meraviglioso complesso in ferro battuto,vetro e legno dove, nonostante la ristrutturazione tutto è stato lasciato com'era,  Leopoldo Larise un ex merceria e Casa Mischou, oggi casa Zoran ( in onore del film Zoran il mio nipote scemo girato tra Gorizia e Slovenia) trasformate per le varie occasioni in osterie.









La città negli ultimi anni è rinata grazie anche a molti eventi enogastronomici e mostre importanti.
e' inoltre un buon punto di partenza per andare alla scoperta di paesaggi stupendi, sentieri di guerra e mondi di confine.

Martina

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