Cividale del Friuli

Cividale del Friuli è una delle città più misteriose di tutta la regione.
Sarà per quei Celti che qui hanno lasciato qualcosa o per quei Longobardi che ne hanno fatto la prima capitale del ducato longobardo in Italia oppure per quel ponte che si dice costruito dal diavolo in persona.... non so. Sta di fatto che visitarla è come aprire un vaso di pandora.







Passeggiare qui ha il sapore di un viaggio nel tempo.... Dall'ipogeo celtico, scavato nel sottosuolo, ai resti longobardi come il battistero di Callisto e l'altare di Rachis, conservati nel museo cristiano, al più famoso tempietto longobardo, unicum nel suo genere e tutt'ora oggetto di studio.
Non dimentichiamo poi i romani, già perché Cividale fu fondata nel II sec a.C proprio da loro e fu elevata a rango di Città da Giulio Cesare in persona con il nome di Forum Julii.
Dopotutto non è un caso se è stata nominata patrimonio mondiale dell'Unesco.











La magia di Cividale fa si che ogni fine settimana la città si riempia di gente, turisti e curiosi. 
Grazie ad un calendario ricco di eventi e manifestazioni come le rievocazioni storiche per la messa dello spadone e per il Palio di San Donato,gli eventi sportivi come il Rally delle Alpi orientali o il Mittelfest a luglio. 
Mittelfest, per chi non lo sapesse è un festival di musica, danza, teatro, nato negli anni '80 con lo scopo primario di far incontrare lingue e popolazioni che secoli prima hanno condiviso la stessa matrice mitteleuropea.
Ora è un appuntamento internazionale che ogni anno porta in città migliaia di persone e artisti di fama mondiale come ad esempio Pina Bausch, Claudio Magris e Battiato.




E dopo aver girato per le viuzze e ammirato il Natisone dal basso o sul Ponte del Diavolo potete sbizzarrivi tra negozi, gastronomie, enoteche e osterie.
Per la cronaca Cividale si trova in punto strategico per cui la sua è una cucina d'incontri e scambi e non dimentichiamo che sorge ai piedi dei colli orientali, famosi per l'altissima qualità dei suoi vini.
Quindi non sarà difficile trovare un posticino dove assaggiare qualcosa di tipico come la gubana o gli strucchi ( tipici delle Valli del Natisone) o degustare un buon bicchiere di bianco.
Se volete un posticino intimo vi suggerisco l'enoteca " da Feo", un piccolo locale con luci soffuse e un atmosfera molto rilassata. Qui la scelta dei vini è molto ampia ed è possibile accompagnarli con salumi e formaggi tipici oppure se volete potete fermarvi per la cena con un menù tradizionale rivisto in chiave moderna.
Se preferite invece un posto molto più rustico c'è l'osteria "alla Terrazza". Il ristornate è aperto solo a pranzo e serve piatti tipici come selvaggina, muset e brovade e cjarsons. Se voleste fermarvi per un aperitivo potete gustarvelo all'interno o seduti lungo la via dove si trova anche una piccola cucina per preparare pietanze veloci:  dall'imancabile frico al piatto misto con salame, formaggio e polenta, dalle mitiche polpette all'ampia scelta di tartine e poi i dolci.
Affianco alla cucina trovate anche una piccola bottega se voleste portare a casa i gusti cividalesi.
Ma di posti carini ce ne sono tantissimi.

 





Per i più avventurieri Cividale è un ottimo punto di partenza per scoprire le Valli del Natisone e le loro antiche usanze o salire verso il Matajur.

Come vedete ce n'è per tutti quanti



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